Falsi storici

Falsi storici Chi ha scatenato la Seconda guerra mondiale? a cura di Fabrizio Poggi; Prefazione di Andre Vltchek

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Nel 2020 gli ex “alleati” celebrano il 75° anniversario della fine del nazismo, costata venticinque milioni di morti all’Unione Sovietica, appropriandosi di una vittoria alla quale avevano contribuito in misura del tutto marginale e accusando l’Unione Sovietica di essere stata corresponsabile, insieme alla Germania, dello scoppio della guerra. E tutto questo mentre il Parlamento europeo, con la risoluzione “Importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa”, vieta “le ideologie comuniste e naziste”.

Anche per rispondere a questo attacco, questo libro che, tra l’altro, riporta (per la prima volta in italiano) l’opuscolo “Fal’sifikatory istorii. Istoričeskaja spravka” (“Falsificatori della storia. Informazione storica”), pubblicato nel 1948 dal Informbjuro del Governo sovietico, per smentire le affermazioni anglo-americane circa il presunto connubio Berlino-Mosca ai danni delle democrazie occidentali, di un “patto segreto tra URSS e Germania nazista per spartirsi tutta l’Europa orientale”.

Fabrizio Poggi

Laureato in Scienze politiche all’Università di Firenze, tra il 1987 e il 1989 ha studiato russo all’Istituto di Lingua russa “Puškin” e presso l’Istituto di Economia “Plekhanov”, a Mosca, collaborando con la redazione in lingua italiana del settimanale “Novoe Vremja” (“Tempi nuovi”). Tra il 1990 e il 1996 ha lavorato prima alla redazione in lingua italiana di Radio Mosca, collaborando poi dalla capitale russa con la redazione locale de “il manifesto” e scrivendo per i settimanali “Avvenimenti” e “Liberazione”. Dal 1996 al 1999, bracciante agricolo; quindi, fino al 2014, addetto stampa presso un Comune della provincia di Firenze. Collabora oggi con L’Antidiplomatico, Contropiano e con la rivista Nuova Unità.

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