Memorandum

di Antonio di Siena, presentazione di Carlo Formenti.  Una guida non convenzionale lungo le strade della Grecia, fra miseria e marginalità, alla scoperta di una catastrofe socio-economica mai raccontata a sufficienza.

Come un’antica tragedia classica, Memorandum ripercorre una piccola parte della sofferenza, le lacrime, il sudore e il sangue versati dal popolo greco in nome dell’austerità. Quindici episodi, un prologo, un esodo.

Il viaggio dentro un dramma nazionale, molto più vicino a noi italiani di quanto si possa pensare. Nello spazio e nel tempo che ci aspetta.

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Falsi storici: chi ha scatenato la Seconda guerra mondiale?

di Fabrizio Poggi, presentazione di Andre Vltchek. Nel 2020 gli ex “alleati” celebrano il 75° anniversario della fine del nazismo, costata venticinque milioni di morti all’Unione Sovietica, appropriandosi di una vittoria alla quale avevano contribuito in misura del tutto marginale e accusando l’Unione Sovietica di essere stata corresponsabile, insieme alla Germania, dello scoppio della guerra. E tutto questo mentre il Parlamento europeo, con la risoluzione “Importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa”, vieta “le ideologie comuniste e naziste”.
Anche per rispondere a questo attacco, questo libro che, tra l’altro, riporta (per la prima volta in italiano) l’opuscolo “Fal’sifikatory istorii. Istoričeskaja spravka” (“Falsificatori della storia. Informazione storica”), pubblicato nel 1948 dal Informbjuro del Governo sovietico, per smentire le affermazioni anglo-americane su “connubio Berlino-Mosca” ai danni delle democrazie occidentali, e sul “patto segreto tra URSS e Germania nazista per spartirsi tutta l’Europa orientale”.

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Piano contro mercato – Per un salario sociale di classe

di Pasquale Cicalese Negli ultimi trent’anni la dicotomia tra capitale fittizio e capitale industriale è stata ben rappresentata dal conflitto Usa-Cina. L’Europa ha creduto che la distruzione del sistema del «salario sociale globale», costruito nel dopoguerra, gli avrebbe permesso di giocare in questo conflitto un ruolo decisivo. La storia recente ha mostrato che questa scelta era sbagliata, e che la Cina, ispirandosi proprio al modello italiano, costruito nella Prima repubblica e abbandonato nel 1992, ha potuto conquistare posizioni a danno proprio degli occidentali. In questo nuovo scenario il Mediterraneo conquista la sua antica centralità nel commercio globale. Nuove vie si aprono per l’Italia, nuove possibilità sono offerte ad una diplomazia, anche economica, che abbia il coraggio di volgere lo sguardo ad Oriente, come nel XIII secolo, quando le repubbliche marinare dominavano il commercio mondiale.

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Cina popolare – Origini e percorsi del socialismo con caratteristiche cinesi

di Diego Bertozzi “Un libro che abbraccia l’intero arco temporale che va dalle guerre dell’oppio ad oggi. Questo è importante perché conferisce alle vicende narrate la necessaria profondità storica. Necessaria innanzitutto perché, se inquadrata in un orizzonte plurisecolare, anche la straordinaria crescita della Cina degli ultimi decenni può venire intesa per quello che realmente è: la traiettoria grazie alla quale una delle aree da millenni più civilizzate del mondo si riprende il posto nell’economia mondiale che occupava prima che il colonialismo inglese la umiliasse, facendo regredire il suo contributo al prodotto interno lordo mondiale in meno di un secolo da oltre il 30 per cento del totale a meno del 5 per cento”. (dalla prefazione di V. Giacché)

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